Il Turismo accessibile: perché tutti possano godere del viaggio

Il Turismo Accessibile offre opportunità turistiche anche a chi per viaggiare necessita di particolari comodità e accorgimenti. Parliamo di persone con disabilità o handicap di varia natura o, ancora, con momenti di difficoltà di viaggio momentanea, quale può essere la gravidanza o la prima infanzia. Base di questa pratica è la volontà di garantire a tutti, senza esclusione alcuna, il piacere di viaggiare, scoprire, conoscere, socializzare con altre realtà. Va da sé che, per realizzare questo delicato obiettivo, è necessario avere a disposizione strumenti adatti, quali, ad esempio, la concessione di sussidi, la formazione adeguata del personale turistico e, soprattutto, la creazione di infrastrutture adeguate all’accoglienza, all’esercizio di attività fisiche, alla possibilità di libero movimento.

La disponibilità di infrastrutture adeguate, infatti, comporterebbe enormi benefici non solo in termini etici e sociali, ma anche in termini economici. L’università del Surrey, in Inghilterra, ha misurato in termini economici quanto incide la mancanza di servizi destinati a viaggiatori con disabilità o comunque con difficoltà fisica (anche temporanea).  Ebbene, ogni anno in Europa ben 140 milioni di euro si perdono. Se in Europa, infatti, ci fosse una reale attenzione verso il Turismo Accessibile, si registrerebbe un aumento di domanda di viaggi pari al 44% annui e pari a 862 milioni di viaggi entro il 2020.

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