La rete Hospice in Italia

 

In Italia, grazie alla Legge Quadro 38 del 2010, il sistema di cure palliative risulta tra i migliori in Europa ma non tutte le regioni si sono dotate di normative idonee per attuare i requisiti previsti dalla legge. Basti pensare che gli Hospice in Calabria, per esempio, lo scorso anno non raggiungevano nemmeno lo 0,4 di disponibilità, invece, secondo i parametri nazionali, dovrebbe essere garantito almeno un posto letto per malati terminali ogni 100 persone.

Cosa sono gli Hospice

“Hospice” è un termine anglosassone, derivante dal termine latino “hospitium”, che nella pratica si traduce in “luogo di accoglienza e ricovero per malati verso il termine della vita”. L’Hospice è struttura socio-sanitaria residenziale per malati terminali, luogo d’accoglienza e ricovero temporaneo dove il paziente, per il quale non è più possibile svolgere una adeguata assistenza a domicilio, viene accompagnato nelle ultime fasi della sua vita con un appropriato sostegno medico, psicologico e spirituale, affinché le viva con dignità nel modo meno traumatico e doloroso possibile, con la presenza e il sostegno psicologico e sociale anche delle persone che sono particolarmente legate al paziente (partner, familiari, amici).

L’approccio al paziente va oltre l’aspetto strettamente medico della cura, intesa come guarigione fisica ma prendersi cura della persona nel suo insieme.

L’assistenza fornita dall’Hospice, è sempre e comunque integrata all’assistenza domiciliare e alla Rete delle cure palliative, anche per evitare di isolare la persona malata allontanandola eccessivamente dell’ambiente familiare e dalla comunità da cui proviene. Include la tutela e la sorveglianza del paziente, necessita di controllo sulla la formazione, l’aggiornamento degli operatori sanitari che si occupano direttamente dei pazienti e la ricerca di nuove tipologie di approccio e procedure riguardanti le cure palliative.

La rete di Hospice in Italia

Data l’importanza della presenza di tali strutture sul territorio nazionale, la FEDCP (federazione italiana cure palliative) monitora l’andamento delle migliorie sul piano applicativo della legge 38 e insiste sullo sviluppo di una rete territoriale di servizi per le cure palliative a livello regionale e locale, senza la quale sembra difficile far fronte alle esigenze reali. Fino allo scorso anno solo Lombardia, Veneto, Toscana, Emilia Romagna, Umbria e Calabria hanno recepito con una normativa interna gli ultimi decreti attuativi dell’intesa Stato Regioni del 25 luglio 2012 che riguardano appunto l’attuazione delle reti di servizi.

Strutture sul territorio nazionale:

Friuli VG | Hospice: 6 | Posti: 68

Trentino | Hospice: 4 | Posti: 39

Veneto  | Hospice: 21 | Posti: 171

Lombardia | Hospice: 65 | Posti: 744

Valle d’Aosta | Hospice: 1 | Posti: 7

Piemonte  | Hospice: 13 | Posti: 142

Liguria | Hospice: 6 | Posti: 70

Emilia  Romagna | Hospice: 21 | Posti: 276

Toscana | Hospice: 17 | Posti: 119

Marche | Hospice: 7 | Posti: 61

Umbria | Hospice: 3 | Posti: 28

Lazio | Hospice: 26 | Posti: 348

Abruzzo | Hospice: 4 | Posti: 37

Molise | Hospice: 1 | Posti: 16

Puglia | Hospice: 7 | Posti: 120

Campania | Hospice: 7 | Posti: 68

Basilicata | Hospice: 4 | Posti: 33

Calabria | Hospice: 2 | Posti: 20

Sicilia | Hospice: 12 | Posti: 113

Sardegna | Hospice: 3 | Posti: 44

 

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